10 5 / 2013

Secondo Alemanno (sentito su La7 or ora), la causa della crisi dell’edilizia e del crollo delle vendite di case è l’IMU.

Non il fatto che le famiglie fortunate che hanno un lavoro faticano a comprare cibo e vestiti, figuriamoci una casa. Non il fatto che ci sono milioni di persone disoccupate. Non il fatto che le banche non fanno un mutuo se non dai in garanzia un rene, un polmone e magari anche una fettina di culo.

No, per colpa dell’IMU.

24 3 / 2013

"Adesso la situazione è semplicemente questa: una ridicola minoranza del Paese ha paura del baratro che si trova a pochi centimetri dai nostri piedi. Crede che serva assolutamente un governo che faccia ripartire l’Italia (tutta l’Italia, anche quella degli arrabbiati grillini e dei collusi berlusconiani), che occorra aggrapparsi all’Euro, dare lavoro subito, pagare le aziende subito, ristabilire credibilità all’Italia subito, risanare il territorio subito, bonificare la politica subito, ridurre i costi della politica subito, semplificare la burocrazia subito, premiare il merito subito, garantire la sanità subito, proteggere i ceti sociali deboli subito… Ma è una ridicola minoranza di italiani che si preoccupa di questo. Un’altra fetta sta celebrando a Piazza del Popolo il Pifferaio magico sperando regali loro altri sogni, e un’altra fetta sta aspettando che il Guru dica loro con quanti “vaffanculo” debbano dire “No!” a una qualunque assunzione di responsabilità."

01 7 / 2012

Mi piacerebbe, sinceramente, fare insieme a uno storico una ricerca per verificare se l’umanità, e le popolazioni italiche in particolare, ha sempre avuto l’alto tasso di credulità che ha mostrato nel secolo scorso e in questo inizio di XXI.

Dai dittatori ai politici corrotti, ma votati, da fedi e credenze fino al complottismo e al grillismo, sarebbe molto interessante capire se è sempre stato così facile distorcere la realtà.

05 5 / 2012

Responsabilità e colpa sono due concetti spesso sovrapposti, erroneamente, ma in realtà molto differenti.

Per esempio: se una nave affonda perché improvvisamente il suo capitano decide di puntare a tutta velocità contro uno scoglio, responsabilità e colpa sono entrambe sue. Invece, se una nave affonda perché l’equipaggio è negligente, la responsabilità è sempre del capitano, ma la colpa di tutti: dell’equipaggio, non ligio ai propri doveri, e del capitano, incapace di svolgere il proprio mestiere di guida.

Purtroppo per quelli che vorrebbero scaricarsi la coscienza prendendosela con i politici, l’Italia è un misto di entrambi i casi: politici certamente incompetenti e spesso delinquenti, ma anche una popolazione generalmente negligente e poco interessata alla res publica.

Inutile ricordare che in un paese in cui l’evasione è pari a diverse “manovre anticrisi”, il malaffare politico non è che la conseguenza, e non la causa, del malaffare sociale. I comportamenti quotidiani di chi prevarica, nel piccolo e nel grande, di chi ruba, di chi svaluta il lavoro sfruttando i dipendenti o godendosi un privilegio rubando risorse ad altri, di chi giustifica, di chi danneggia gli altri a proprio fine (che sia guadagnare milioni di euro o uscire il più presto possibile dall’ufficio), sono la causa del declino di un paese.

Inutile poi lavarsi le mani con certi discorsi propagandistici che portano solo ad atti folli e insensati come sequestrare un ufficio per duemila euro.

La responsabilità è di chi guida, ma la colpa è di tutti quelli che spingono verso il baratro.

02 11 / 2011

Ho sentito oggi un confronto con Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino. Devo dire che mi ha convinto molto, mi sembra che esprima idee chiare e condivisibili, oltre che equilibrate e di sinistra, ma non estremiste. Lo “followerò”.

C’è da dire che il confronto era con Norma Rangeri, con la quale data la sequela di idiozie che ha sparato farebbe un’ottima figura anche Bondi…

27 10 / 2011

Mentre una parte d’Italia sprofonda sotto l’incuria territoriale che fa gridare all’emergenza ogni volta che si vuole nascondere il malaffare delle istituzioni e dei privati, l’Europa mette la firma su una serie di manovre che affosseranno definitivamente le speranze di questo paese che un tempo era grande, ma sta collassando grazie ai suoi stessi cittadini, ormai un inadeguato peso di ignoranza, interessi e provincialismo.

Avanti con queste grandi menti. Aiutiamo la ripresa favorendo i licenziamenti in un mercato del lavoro asfittico e dominato da delinquenti e sfruttatori, e pensiamo solo alle pensioni quando chi le finanzia ormai guadagna un mese sì e l’altro forse.

I mercati, però, volano! Allora siamo tutti più tranquilli, no?

22 10 / 2011

Sono appena stato a firmare queste due lodevoli proposte di legge.
Speriamo che, nonostante il razzismo imperante al governo e nella testa di molti italiani, anche su questi temi il vento possa cambiare!

Sono appena stato a firmare queste due lodevoli proposte di legge.

Speriamo che, nonostante il razzismo imperante al governo e nella testa di molti italiani, anche su questi temi il vento possa cambiare!

29 9 / 2011

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Il caso Vigilanza. Nel febbraio 2010 scoppiò il caso par-condicio. Il Pdl votò la proposta del relatore in Commissione Vigilanza della Rai, il radicale Marco Beltrandi, che sostanzialmente chiudeva i talk-show politici a ridosso delle amministrative. Un mese in cui né Ballarò né Annozero andarono in onda perché il provvedimento li costringeva a invitare in studio candidati di tutte le liste, trasformando le trasmissioni in tribune politiche tout-court.

L’election-day. Il 16 marzo la mozione del Pd per accorpare il voto di amministrative e referendum non passò per un voto. Quale? Sempre quello di Beltrandi, che votò “no” all’accorpamento insieme al governo. La spiegazione? “Ho votato in dissenso dal Pd perché sono contrario al quorum e perché penso che l’election-day sia un sotterfugio per aggirare la legge”.

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Direi che con questo, insieme alla boutade di ieri sull’amnistia (un’altra???), anche i Radicali hanno perso il mio voto. Peccato, stimo molto Emma Bonino, ma se la linea del gruppo è questa, taglierò volentieri ogni rapporto.

(Fonte: repubblica.it)

11 8 / 2011

Sono anni che si ripete allo sfinimento che l’Italia ha bisogno di riforme strutturali per evitare il baratro verso il quale stiamo correndo, la stessa Europa ci ha richiamati più volte.

Anni. E il nostro governicchio abusivo si sveglia solo ad Agosto 2011, durante una crisi mondiale di proporzioni immani, anche a causa della speculazione, cercando in fretta e furia soluzioni schizofreniche e disperate, che avrebbero bisogno di mesi e mesi di discernimento e trattativa con le parti sociali.

A un passo dal baratro, l’unica cosa che il genio dell’economia, e gli irriducibili berluscones sanno dire, è piagnucolare “Il mondo è cambiato in un mese, gnè gnè, non è colpa nostra”.

Sono anni che il mondo sta cambiando, e se aveste tirato fuori la testa dalla vostra gabbia dorata ogni tanto, insieme ai vostri amichetti ricchi che non volete toccare neanche in una situazione disperata, lo avreste visto anche voi.

Ma si sa, i governi come questo non hanno mai colpe, sono molto bravi in una cosa: trovare scuse per tenere salda la poltrona, e imbecilli che li supportano.

26 6 / 2011

Da giorni mi scervellavo sul trovare un modo da offrire alla sinistra per buttare via gli straordinari risultati dell’uno-due amministrative-referendum, e per consegnare a Berlusconi la sicurezza di poter andare avanti a distruggere il paese altri mesi. 

I capelli mi stavano diventando grigi e dritti quanto il cervello pendulo di un leghista, quando Di Pietro ha risolto il problema.

Baciamo le mani don Tonino!