27 6 / 2012

È interessante dal punto di vista dello studio della diffusione dell’attivismo “social” che va tanto di moda vedere quanti caratteri si sprechino a favore di un boicottaggio degli europei di calcio per il caso dei cani uccisi, mentre quasi nulla si dica sulla deriva autoritaria dell’Ucraina filo-putiniana e sulla situazione della Timoshenko.

Non me ne vogliano gli animalisti, anche io ritengo assurdo massacrare dei cani, ma forse ci sono motivi di preoccupazione ben più importanti in Ucraina, che riguardano le persone, e non gli animali.

E boicottare una manifestazione sportiva, o addirittura accusare chi segue la propria squadra di avere le mani insanguinate non sono certo risposte sensate a nessuno dei due problemi.