04 1 / 2012
Razzismo tra le gambe
Il colpo di coda del bestione razzista Maroni, far pagare un esoso balzello aggiuntivo a persone che vengono nel nostro paese a lavorare onestamente e pagano le tasse, tramite decreto fatto passare nel silenzio durante il crollo del regime berlusconiano, sembra essere fortunatamente fallito contro il muro del buon senso dei nuovi ministri interessati all’argomento.
Pensare che sia giusto far pagare chi già è regolarmente residente, e paga le tasse (sì, quelle cose per cui alcuni italiani invocano le bombe contro equitalia o vanno a Cortina…) per combattere l’immigrazione clandestina non solo è discriminatorio, è anche idiota (d’altronde, non mi aspetterei altro dai maiali leghisti): al contrario, rendere più difficile e costosa la regolarizzazione favorisce la clandestinità, ma il ragionamento è troppo fine per chi ruba voti alla democrazia parlando alla pancia delle masse.
Nel frattempo, piangiamo la morte cerebrale di quegli italiani che plaudevano alla tassa sugli immigrati (“devono pagare anche loro, non solo i pensionati!”, li sentivi urlare presi da un conato di razzismo rimasto sullo stomaco dalle libagioni natalizie), e ora si scagliano contro Monti e i suoi ministri rei di aver difeso i più deboli (quelli veri).
Questo governo Monti mi piace sempre di più. Gli italiani sempre di meno.
24 11 / 2011
Foera di ball
La Lega della minoranza razzista del Nord annuncia barricate nel caso, come il buon senso consiglierebbe, il governo prendesse in esame la proposta di dare i pieni diritti di cittadinanza a bambini nati in Italia.
Bene, sono anni che annunciano barricate: le facciano! Finalmente potremo radunarli tutti in pochi luoghi, prenderli e spedirli nella loro terra immaginaria nata durante evidenti problemi digestivi.
Perché i cittadini del nord onesti e solidali, non quelli che votano Lega per poter continuare a sfruttare gli immigrati nelle loro fabbrichette da sporchi evasori, ne hanno piene le scatole di essere accostati a tali individui.
Leghisti, è ora che ve lo mettiate in testa: foera di ball andateci voi.
04 9 / 2011
"Ridotti al fallimento plateale della loro intera strategia, dal federalismo al sostegno delle imprese settentrionali, i leghisti sono riusciti a far approvare in Senato un emendamento spregevole e vigliacco: la tassa del 2% sul “money transfer” dei lavoratori stranieri irregolari. Poca roba, direte. Ma il significato vessatorio è fin troppo chiaro. Vi assumiamo in nero, e poi vi facciamo pagare anche la penalità, perchè se siete irregolari la colpa è vostra. Venite in Italia per sfamare la famiglia rimasta nel paese d’origine? Ebbene, su quelle poche centinaia di euro che riuscite a mandare a casa, con le paghe da fame che vi imponiamo al di fuori delle normative vigenti, uno Stato schierato in toto dalla parte dei vostri sfruttatori ci fa pure la cresta. C’è di che vergognarsi."
Leghisti o schiavisti? L’ultimo sfregio | Gad Lerner
Razzisti fino al midollo, schiavisti nell’anima, salvo poi lamentarsi se qualcuno, come Diegone Abatantuono, glielo fa notare. Tipico dei vigliacchi.
08 2 / 2011
"Cesare Bossetti, consigliere della Lega di Varese e di Radio Padania (eletto senza preferenze, nel famigerato listino di Formigoni), durante il minuto di silenzio per i quattro bambini rom morti a Roma (richiesto dal Pd e concesso dal presidente Davide Boni, leghista anche lui), non si è alzato in piedi. Non ho niente da aggiungere, né da commentare."
04 2 / 2011
"Bossi ha mantenuto la promessa”, titola stamane “La Padania”. E in effetti il consiglio dei ministri convocato in fretta e furia ieri sera per calpestare l’iter parlamentare della Bicameralina, decretare ciò che vi era stato bocciato, e fingere che la riforma federalista possa incedere nel marasma senza le opposizioni, serviva solo a salvare la faccia dell’imbarazzatissimo leader del Carroccio. Il quale ora regge il malumore del suo elettorato e la protesta in corso tra i militanti, credo, per una sola ragione: è convinto che per ereditare il patrimonio (elettorale) di Berlusconi non bisogna apparire come coloro che lo tradiscono; e che da questo tramonto del berlusconismo l’Italia uscirà comunque orientata a destra, con forti pulsioni di antipolitica. Gioco rischioso quello di Bossi, perchè rende palese che della dirittura morale in politica e della riforma federalista non gliene importa un fico secco. Come non gliene importa della secessione padana. Vuole solo crescere. Dopo il bunga bunga, il magna magna."