27 10 / 2011

Mentre una parte d’Italia sprofonda sotto l’incuria territoriale che fa gridare all’emergenza ogni volta che si vuole nascondere il malaffare delle istituzioni e dei privati, l’Europa mette la firma su una serie di manovre che affosseranno definitivamente le speranze di questo paese che un tempo era grande, ma sta collassando grazie ai suoi stessi cittadini, ormai un inadeguato peso di ignoranza, interessi e provincialismo.

Avanti con queste grandi menti. Aiutiamo la ripresa favorendo i licenziamenti in un mercato del lavoro asfittico e dominato da delinquenti e sfruttatori, e pensiamo solo alle pensioni quando chi le finanzia ormai guadagna un mese sì e l’altro forse.

I mercati, però, volano! Allora siamo tutti più tranquilli, no?