08 7 / 2012

"Insomma, quando Monti alza le tasse arrivano critiche e insulti da destra e da sinistra.Quando Monti invece delle tasse taglia le spese,arrivano critiche e insulti da sinistra a destra. Ma allora cari Italiani,cosa vogliamo fare? continuare a vivere a debito sulle generazioni future come abbiamo fatto da 30 anni in qua? Purtroppo non si puo’ piu..il giochino e’ finito perche’ i nostri creditori non sono piu’ d’accordo, e i debiti dobbiamo cominciare a ripagarli adesso,con la generazione attuale.I nostri padri, almeno quelli che si sono arricchiti con l’evasione fiscale o che sono andati in pensione a 50 anni,sono pregati perlomeno di tacere per un po’ e aiutare a rimettere in ordine questo Paese che loro ci hanno lasciato in queste condizioni."

Da un commento a questo articolo

A parte i toni retorici, condivido al 100%.

06 7 / 2012

Mi sembra che questo governo si stia muovendo sempre meglio non solo per le riforme, ma anche nell’ambito dei diritti degli immigrati, cancellando parzialmente l’onta del governo razzista-leghista che fortunatamente abbiamo spazzato via (anche se ormai gli italiani se lo sono dimenticato, grazie alla propaganda demagogica).

Speriamo si muova in tal senso anche la proposta per la cittadinanza ai minori nati in Italia da genitori stranieri!

01 7 / 2012

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Mario Monti e Mariano Rajoy, che questa sera assisteranno a Kiev alla finale di Euro 2012 tra Italia e Spagna, chiedono al presidente ucraino Viktor Ianukovich di incontrare l’ex premier Iulia Timoshenko, da tempo detenuta con accuse che secondo i suoi sostenitori sono motivate politicamente e attualmente ricoverata in ospedale.

Da ambienti diplomatici dell’Unione europea si apprende che i due capi di governo stanno per inviare una lettera a Ianukovich, nella quale chiedono un rafforzamento dello stato di diritto, auspicano una soluzione positiva del caso Timoshenko e annunciano di aver chiesto di poterla incontrare.

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Meno male che qualcuno si occupa delle persone.

Monti e Rajoy vogliono vedere Timoshenko - Repubblica.it

29 6 / 2012

Parole del 1982, ma purtroppo ancora attuali.

Parole del 1982, ma purtroppo ancora attuali.

29 6 / 2012

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La linea dura di Mario Monti sul salvaspread ha pagato. E infatti il premier italiano alla fine ha potuto commentare soddisfatto: sono state deliberate «misure che mi sembra siano soddisfacenti per la stabilizzazione della zona euro».

Poco dopo è arrivato anche il commento della cancelliera tedesca Angela Merkel, che pure fonti tedesche hanno descritto come «irritatissima» con Rajoy, ma soprattutto con Monti…

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Sembra che nella serata di ieri i due Super Mario siano stati inarrestabili, e la Germania abbia dovuto incassare e abbassare, finalmente, un po’ la testa. Forza Mario!

Vertice Ue, accordo raggiunto nella notte Monti: «Misure per stabilizzare i mercati» - Corriere.it

22 6 / 2012

C’era una volta, tanto tanto tempo fa in una galassia lontana lontana, un piccolo paese abitato da tante piccole persone. A quel tempo, nel piccolo paese la sopravvivenza non era un fatto scontato, e chiunque doveva lavorare duro per poter guadagnare di che mangiare per sé e per la propria famiglia.

Nel piccolo paese c’era un uomo, Otacadnis, ancora nel fiore degli anni e con una bellissima moglie che stava per partorire due gemellini. Una sera Otacadnis, tornando dal lavoro come al solito stanco e con la sola voglia di consumare un veloce pasto e mettersi a letto, guardò il pancione della moglie e immaginando i suoi futuri figli e quello che potevano aspettarsi dalla vita, qualcosa scatto nella sua testa.

Battendo un pugno sul tavolo di legno davanti al quale era seduto, e facendo sussultare di spavento la compagna, esclamò irato:

- Basta, non possiamo continuare così! La vita nel nostro piccolo paese dovrà cambiare! -

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05 5 / 2012

Responsabilità e colpa sono due concetti spesso sovrapposti, erroneamente, ma in realtà molto differenti.

Per esempio: se una nave affonda perché improvvisamente il suo capitano decide di puntare a tutta velocità contro uno scoglio, responsabilità e colpa sono entrambe sue. Invece, se una nave affonda perché l’equipaggio è negligente, la responsabilità è sempre del capitano, ma la colpa di tutti: dell’equipaggio, non ligio ai propri doveri, e del capitano, incapace di svolgere il proprio mestiere di guida.

Purtroppo per quelli che vorrebbero scaricarsi la coscienza prendendosela con i politici, l’Italia è un misto di entrambi i casi: politici certamente incompetenti e spesso delinquenti, ma anche una popolazione generalmente negligente e poco interessata alla res publica.

Inutile ricordare che in un paese in cui l’evasione è pari a diverse “manovre anticrisi”, il malaffare politico non è che la conseguenza, e non la causa, del malaffare sociale. I comportamenti quotidiani di chi prevarica, nel piccolo e nel grande, di chi ruba, di chi svaluta il lavoro sfruttando i dipendenti o godendosi un privilegio rubando risorse ad altri, di chi giustifica, di chi danneggia gli altri a proprio fine (che sia guadagnare milioni di euro o uscire il più presto possibile dall’ufficio), sono la causa del declino di un paese.

Inutile poi lavarsi le mani con certi discorsi propagandistici che portano solo ad atti folli e insensati come sequestrare un ufficio per duemila euro.

La responsabilità è di chi guida, ma la colpa è di tutti quelli che spingono verso il baratro.

15 2 / 2012

Noto un sacco di persone commentare le notizie su grandi temi come lavoro, riforme, crisi, etc…, con frasi demagogiche o ripetendo propaganda a vanvera.  I casi più eclatanti sono la crisi greca, o la prossima riforma del lavoro Monti. Arrivano dall’alto delle “parole d’ordine”, e tutti le fanno proprie e le rivomitano sui social pensando di aver espresso pensieri autonomi.

Non c’è più nessuno capace di analizzare una notizia e commentarla razionalmente? 

Forse è per questo che abbiamo la politica che ci meritiamo.

14 2 / 2012

A chi ripete a vanvera la propaganda secondo la quale le olimpiadi a Roma sarebbero servite a rilanciare l’immagine dell’Italia, ricordo che l’immagine di un paese si rilancia con l’onestà dei suoi cittadini, con gli investimenti in tecnologia, ricerca e infrastrutture, con un mondo del lavoro più equo e non diviso tra pochi arrivati e molti sfruttati, con tutto questo e altro.

Non con un mega-evento ultracostoso per far vedere quanto siamo bravi a nascondere la polvere sotto il tappeto.

Ancora una volta, bravo Monti!

05 2 / 2012

"Vabbe’ diciamolo. L’ha detto male. Perché era ovvio che poi i giornali avrebbero titolato: “Il posto fisso è monotono“. E chi il lavoro non ce l’ha vorrebbe tanto potersi annoiare nella monotonia del posto fisso. Ma il sempre calibratissimo e attentissimo Mario Monti, che ci ha abituati a parole misurate con il contagocce, ha anche detto altro. E ha detto una cosa giusta. Sono andata a risentire la frase incriminata e l’ho trascritta parola per parola: ”I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita. E’ più bello cambiare e accettare nuove sfide purché siano in condizioni accettabili. E questo vuol dire che bisogna tutelare un po’ meno chi oggi è ipertutelato e tutelare un po’ di più chi oggi è quasi schiavo nel mercato del lavoro o proprio non riesce a entrarci”. E’ molto più leale e giusto verso chi sta cercando di entrare nel mondo del lavoro o a chi ha perso il proprio posto, fare un discorso del genere che sventolare impossibili promesse. Chi vuole leggere questo concetto come un sinonimo di licenziamenti selvaggi è in malafede e vi prende per il naso, perché vi sta vendendo una macchina usata con il contachilometri taroccato."

Sul posto fisso Monti ha ragione | Caterina Soffici | Il Fatto Quotidiano

100% d’accordo. Le risposte ideologiche lasciamole a chi risolve i problemi con gli slogan di piazza.