01 7 / 2012

20 11 / 2011

Che silenzio questa mattinata senza le auto, e soprattutto i fastidiosi motorini! Vorrei che si potesse vivere sempre così.

E in effetti, un’idea ce l’avrei. 

Perché non provare a estendere il concetto di blocco delle auto anche agli altri giorni feriali? 

(apocalisse, rivoluzione e attacchi terroristici a seguire da parte degli italioti a quattro e due ruote)

No, pensateci bene. Un blocco dalle 10 alle 18, così da permettere comunque gli spostamenti per chi va e torna dal lavoro (continuando comunque sulla giusta strada dei disincentivi a farlo in auto, e sugli incentivi a usare i mezzi pubblici).

Si arrabbierebbero un po’ i commercianti, ma chi se ne importa? Si lamentano sempre, ma poi la gente va comunque a comprare, state tranquilli. In cambio avremmo una città che, almeno di giorno, sarebbe un po’ più vivibile. Potremmo usare veramente le biciclette, per esempio, estendendo il bike sharing (almeno d’estate). Incentivare l’uso di piccoli mezzi di locomozione elettrica (tipo motorini / smart).

La sera, invece, il vulnus principale di Milano, per ora si potrebbe continuare a usare l’auto.

Naturalmente si dovrebbe prevedere un rigido sistema di permessi speciali, per tutti coloro che ne avessero davvero bisogno: anziani, disabili, lavoratori speciali. No, non intendo quelli con il culo attaccato al sedile che vogliono andare al supermercato oppure allo stadio, quelli al massimo hanno la necessità di un buon medico.

Forse, valutare la possibilità di rendere transitabili sempre alcune arterie per chi deve uscire dalla città.

La mia idea è molto grezza e buttata lì, andrebbe definita. Penso, però, che senza decisioni drastiche e impopolari, caro Sindaco, non si possano risolvere problemi drammatici come traffico e inquinamento (così come la crisi economica). Bisogna cambiare la mentalità dei cittadini, e non abbiamo tempo di aspettare che gli italioti incapaci di usare le gambe cambino da soli.

01 3 / 2011

Stamattina la fiera degli idioti degni del 150° dell’unità d’Italia. Oltre ai soliti motorinari suicidi s’intende, ma quello è la norma, fatti loro. Prima una donna, che con il suo bolide bianco mi supera a destra, in un restringimento di carreggiata prima di una rotonda, per poi piantarsi in mezzo alla strada a 40 all’ora senza farsi sorpassare.

Poi, il camioncino che, mentre gli ero affiancato sulla corsia di destra per svoltare, decide anche lui improvvisamente di svoltare, senza segnalare ovviamente, e mi spinge praticamente sul marciapiede.

Per finire, il ragazzetto che esce da un parcheggio senza guardare e naturalmente si impegna al massimo per far inchiodare le automobili che, incaute, sopraggiungevano in quel momento, incuranti del fatto che il Re degli imbecilli fosse sceso in campo.

Propongo una moratoria internazionale contro gli idioti patentati. 

Le strade rimarrebbero vuote, in Italia, e avremmo risolto in un colpo solo i problemi di traffico e inquinamento…