29 8 / 2011
"Non c’è ancora il game over della crisi. Siamo ancora dentro il videogame dove i mostri si avvicinano."
Dareste la vostra fiducia a un uomo che parla della dissoluzione dello stile di vita occidentale così come lo conosciamo, di famiglie indebitate e giovani senza un futuro, come di un videogame?
Certo, per loro è un videogame, un gioco settato al livello di difficoltà infernale e per il quale hanno già sprecato quasi tutte le vite.
Purtroppo per i cittadini, che non hanno i loro stipendi parassitari, che non possono guadagnare senza far nulla, beh per noi la crisi non è un videogioco, è la realtà. Una realtà che esisteva anche quando voi giocatori vi eravate stancati e annunciavate che il gioco era finito, salvo poi riprenderlo ora cambiandogli nome.
E’ sempre lo stesso gioco, e stavolta nessuno ha l’invincibilità. Voi spegnerete il computer e vi ritirerete nelle vostre gabbie dorate, e noi cosa faremo?
28 8 / 2011
La terra dei cachi
Che razza di paese è quello in cui si paventa una modifica alla manovra fiscale per far pagare ai poveri quello che avrebbero dovuto pagare i ricchi (aumento dell’IVA per eliminare il contributo di solidarietà), e nessuno dice niente, nessuno si incazza, la notizia principale è lo sciopero dei calciatori?
È l’Italia.
11 8 / 2011
Il mondo è cambiato, il governo no, purtroppo
Sono anni che si ripete allo sfinimento che l’Italia ha bisogno di riforme strutturali per evitare il baratro verso il quale stiamo correndo, la stessa Europa ci ha richiamati più volte.
Anni. E il nostro governicchio abusivo si sveglia solo ad Agosto 2011, durante una crisi mondiale di proporzioni immani, anche a causa della speculazione, cercando in fretta e furia soluzioni schizofreniche e disperate, che avrebbero bisogno di mesi e mesi di discernimento e trattativa con le parti sociali.
A un passo dal baratro, l’unica cosa che il genio dell’economia, e gli irriducibili berluscones sanno dire, è piagnucolare “Il mondo è cambiato in un mese, gnè gnè, non è colpa nostra”.
Sono anni che il mondo sta cambiando, e se aveste tirato fuori la testa dalla vostra gabbia dorata ogni tanto, insieme ai vostri amichetti ricchi che non volete toccare neanche in una situazione disperata, lo avreste visto anche voi.
Ma si sa, i governi come questo non hanno mai colpe, sono molto bravi in una cosa: trovare scuse per tenere salda la poltrona, e imbecilli che li supportano.
07 7 / 2011
"Segnalo l’intervento di Luigi Spaventa su “La Repubblica” di stamane, a proposito della famigerata patrimoniale che il centrodestra addita come una minaccia comunista e il centrosinistra aggira come un tabù. Ebbene, la manovra economica testè varata dal governo ne contiene uno di 120 euro annui uguali per tutti, da pagare sui depositi di Titoli di Stato custoditi dalle banche. Solo che ha la caratteristica di essere una patrimoniale NON progressiva. Significa che i poveracci con risparmi striminziti pagano gli stessi 120 euro dei ricconi. Cioè, in proporzione, pagano molto di più.
Sono queste le tasse patrimoniali che piacciono al governo della destra: prelevare dalle tasche dei meni abbienti per salvaguardare il patrimonio dei più fortunati."
Gad Lerner
Ho letto molti elettori di destra, ai tempi della proposta della patrimoniale da parte della sinistra, annunciare l’Apocalisse nel caso fosse stata effettivamente realizzata.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano ora che ci ha pensato Tremonti a farne una che tocca proprio le loro tasche di poveri ammiratori del potente Re.
27 6 / 2011
Tremonti vuole varare una manovra che diminuirà le tasse sui redditi alti e sulle rendite finanziarie, e per recuperare aumenterà l’IVA. Secondo il TG La7 vuole, in sostanza, spostare la tassazione dalle persone alle cose.
Cose come i precari, i disoccupati, i poveri…
22 6 / 2011
Ingroppati & contenti
Credo che sarà utile al governo installare un incazzometro prima di varare la riforma fiscale, per misurare le esternazioni di precari, disoccupati e fasce più deboli della popolazione quando si accorgeranno che tutti i prezzi dei beni primari e di consumo aumenteranno automaticamente dell’1% grazie al rincaro della tassa più iniqua dell’Universo (l’IVA), a fronte di un abbassamento delle tasse indirette di cui beneficeranno in misura maggiore le fasce di contribuenti più ricche (ovviamente, visto che chi guadagna poco o nulla continuerà a guadagnare poco o nulla).
In un periodo di crisi, nel quale bisognerebbe alzare le tasse ai ricchi, obbligare gli evasori a pagare con ogni mezzo, e fare crollare invece le tasse dirette che incidono sui più poveri, il governo che fa? Esattamente il contrario.
E il popolino lo voterà pure.
Ingroppati & contenti.
08 6 / 2011
Finanza creativa, ma paga sempre pantalone…
Odo da più parti che l’ultima trovata del geniale Tremonti sarebbe quella di abbassare l’IRPEF per accontentare quelli che credono alle favole berlusconiane, e recuperare il gettito alzando l’IVA.
Ottimo, come sempre il prezzo per il voto dei creduloni lo paga chi ha meno, con le imposte dirette che naturalmente pesano di più sulle spese di chi guadagna poco, o non guadagna affatto.
Grazie!
14 5 / 2011
"Alla fine di questo strepitoso numero comico, Tremonti s’è fatto serio, solo per un momento: l’esposizione 2015 è una grande occasione, “per questo non vorremmo consegnarla a Pisapia”. Noi pensavamo fosse roba dei milanesi. E invece la destra pensa che il business sia cosa sua, e troppo grosso per mollarlo."
17 4 / 2011
Dopo le parole del non ministro Tremonti, mi sento spronato: chissà se sono ancora liberi i posti a Rosarno…
